La scimmia

del gioco

Un unico pensiero

Arrivi a un punto in cui non giochi più per i soldi. Neanche una stanza piena di banconote basterebbe.

La sera vado a dormire e penso alle slot, dormo e sogno le slot, la mattina mi alzo con un unico vero obiettivo: giocare alle slot. Non mi sento più libero.

Hai presente cosa significhi passare 10 ore di fila a scommettere su partite di campionati e squadre che non hai nemmeno mai sentito nominare?

Queste non sono le frasi di un giocatore in particolare, ma una sorta di sintesi di ciò che molti di loro raccontano quando parlano di quel pensiero fisso, di quel desiderio incontrollabile che abbiamo chiamato scimmia.

L’esperienza del gioco d’azzardo non nasce così. Ma così può diventare.

Ma perché succede?

Desiderio e piacere

Dentro il nostro cervello c’è un vero e proprio circuito elettrico che gli scienziati chiamano circuito mesolimbico: collega una zona profonda del cervello con altre aree e si attiva grazie alla dopamina, un neurotrasmettitore, che potete immaginare come la “scintilla” che accende il circuito.

Ma chi fa scattare la scintilla?

Il circuito mesolimbico si attiva, ad esempio, quando abbiamo fame, sete, o quando proviamo attrazione sessuale: il circuito mesolimbico è il circuito del desiderio, un meccanismo sofisticato che la natura ci ha lasciato in eredità per spingerci a cercare ciò che è utile alla sopravvivenza nostra e della nostra specie — cibo, relazioni, successo.

Attenzione: stiamo parlando di desiderio, non di piacere. Il neuroscienziato Kent Berridge, ha mostrato che non sono la stessa cosa. Il desiderio è l’impulso che ci spinge ad agire per ottenere ciò che vogliamo. Il piacere è la sensazione che arriva dopo, anche se non sempre. Il primo accende l’inseguimento, il secondo lo appaga.

Nelle persone che sviluppano una dipendenza, secondo Berridge, questo meccanismo si rompe. Il circuito mesolimbico diventa ipersensibile, e il cervello continua a desiderare anche quando non c’è più bisogno – come se il segnale del desiderio restasse bloccato su on. È come se la fame non si spegnesse più dopo aver mangiato, o la sete non passasse più dopo aver bevuto, come se il desiderio di mangiare e bere continuasse anche quando mangiare e bere, da piacere, diventano sofferenza.

È così che il desiderio prende il sopravvento sul piacere — e il gioco d’azzardo, da divertimento, diventa ossessione.

Ecco perché una stanza piena di banconote non basterebbe, ecco perché molti giocatori si dicono schiavi del gioco.

Ecco cos’è la scimmia.