Recuperare

i debiti

Di solito si dice che sono le vincite a far venire voglia di giocare. Ma può essere anche una grande perdita a farlo?

Rispondete a questa domanda in modo sincero: preferireste perdere 1.000 euro, oppure lanciare una moneta che, se esce testa, vi fa perdere 2.000 euro (il doppio), ma se esce croce non vi fa perdere nulla?

Hai scelto?

La maggior parte delle persone sceglie la moneta. Ma perché?

Che si tratti del denaro perso al gioco, del tempo investito in un progetto fallimentare o in una relazione che non funziona più da anni, non è naturale “fare pace” con la perdita. E non a caso esiste un proverbio che ci invita a non piangere sul latte versato!

Anzi, è naturale voler recuperare: continuare a giocare per rifarsi, restare in una relazione sperando che cambi, tenere in piedi un progetto nella speranza che, con un colpo di fortuna, tutto si sistemi.

I ricercatori chiamano questa tendenza umana propensione al rischio nelle perdite.

Non si tratta di smettere di sperare che le cose possano sistemarsi, ma di riconoscere che, quando perdiamo qualcosa, la nostra mente può spingerci a inseguire quella perdita, anche a costo di correre un rischio esagerato. Quando forse la cosa migliore da fare sarebbe accettarla, chiudere quella relazione, abbandonare quel progetto, smettere di giocare e provare a non pensare al tempo o al denaro che ci hanno rubato.

Ovviamente chi inventa i giochi d’azzardo conosce bene questa caratteristica della nostra mente — e ne trae grande vantaggio: non c’è giocatore più fedele di chi ha già perso molti soldi.