La matematica
del gioco
Purtroppo il mago ha ragione, dietro ogni gioco d’azzardo c’è un’impalcatura matematica che garantisce al banco di guadagnarci. Ma brutte notizie non vengono mai da sole: il banco non solo sa che guadagnerà, ma anche quanto guadagnerà da ognuno di voi.

Una scommessa semplice semplice...
Per capire come tutto questo è possibile, immaginate una scommessa semplice, in cui si paga 1 € e si tira una moneta:
se esce croce non incassate nulla
se esce testa incassate 1,50 €
Trovate la scommessa sintetizzata nella tabella qui sotto.

Se giocate una volta sola, nessuno può prevedere se vincerete o perderete. Ma al banco non interessa nulla di una singola giocata, lui fa i conti dopo un gran numero di giocate. Vediamo, ad esempio, cosa capita dopo 100 partite.
100 partite
Se lanciate una moneta 100 volte, in media otterrete 50 teste e 50 croci. Dietro l’espressione in media c’è tanta matematica interessante, ma la cosa essenziale è questa: dopo 100 lanci troverete quasi sempre un risultato vicino a 50 teste e 50 croci. Finire molto lontano da questo, è davvero difficile, provare per credere.
Questo significa che dopo 100 giocate, avrete speso esattamente 100 € (1 € a lancio) e incassato circa 75 € (50 volte 1,50 €), mentre dai 50 lanci perdenti non avrete incassato nulla.
Trovate i conti sintetizzati nella tabella qui sotto.

Bilancio dopo 100 giocate: uscite 100 €, entrate circa 75 € e quindi una perdita di circa 25 €.
Tutti questi corsivi – circa, in media, atteso – per marcare il fatto che nel gioco reale non
otterrete per forza 50 teste ogni 100 lanci, e quindi non perderete esattamente 25 €. Per evitare, però, che vi facciate facili illusioni, considerate che proprio per il fatto che questo conto viene negativo (-25 €) e non positivo, più giocherete e più avrete la garanzia di essere in negativo: dopo 100 lanci lo sarete al 99,96%, dopo 10.000 al 99,99999999999996%.
Mi spiace, ma non c’è nulla che possiate fare: la matematica non si batte.
L’RTP e i giochi reali
Nel gioco che abbiamo immaginato di vendervi qui sopra, la vostra entrata attesa era di 75 € a fronte di un’uscita di 100 €, ovvero il 75% dell’uscita. Questa percentuale, tra gli addetti ai lavori, prende il nome di RTP, che sta per “Return To Player” e che rappresenta - appunto - la porzione dei soldi usciti che “torna” al giocatore sotto forma di vincita.
Capirete bene che in tutti i giochi proposti da un banco l’RTP sarà minore del 100%, il che equivale a dire che – nel lungo – le entrate sono sempre minori delle uscite.
Per ogni gioco d’azzardo – dai Gratta&Vinci alle Slot Machine, da Lotto alle Scommesse Sportive, è possibile conoscere l’RTP.
Qui sotto trovate gli RTP di alcuni dei giochi più diffusi, incluso il Trice:
Un gioco d’azzardo con RTP maggiore di 100% – ahimè – non c’è.
Da un punto di vista matematico il gioco d’azzardo è davvero tutto qui: una scommessa sconveniente dopo un gran numero di giocate. Più giocate, più perdete. Ed è per questo che il banco se le inventa tutte non solo per farvi giocare, ma anche per farvi tornare sempre.